giovedì 9 novembre 2017

La inutile rinegoziazione del debito con la Cassa Depositi e Prestiti

Nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Torino, ha autorizzato la Giunta a “rinegoziare” i 506 milioni di finanziamenti contratti con Cassa Depositi e Prestiti. Operazione effettuata per magnanima concessione di CDP, che di fatto si traduce in un mero slittamento temporale di un anno per il rimborso dei mutui in essere, con una modesta riduzione dei tassi pagati.

Quindi, nulla a che vedere con un’effettiva ristrutturazione del debito, che vada ad incidere in modo significativo sugli interessi pagati. E così permangono i tassi fissi vicini al 5% quando il risparmio postale, fonte della raccolta di CDP, viene remunerato allo 0.01% sui libretti, con percentuali mediamente intorno al 1% sui buoni fruttiferi.

E che fine ha fatto la mozione della consigliera comunale Eleonora Artesio, approvata dallo stesso Consiglio lo scorso 13 febbraio, che chiedeva a Sindaco e Giunta di promuovere presso il Governo la restituzione di CDP al suo ruolo originario di ente al servizio degli investimenti dei Comuni a tassi calmierati?

Quella mozione e questa delibera viaggiano in direzioni opposte. Qualcuno se n’è accorto?

Di fatto, quindi, nulla cambia. Intatto rimane il debito, intatti i sacrifici imposti ai cittadini, intatta la subalternità degli amministratori al potere finanziario. Subalternità che, se non contrastata, diverrà la pietra tombale del Comune, di fatto privato della possibilità di esprimere un'autonoma azione politico-amministrativa nell'interesse della propria comunità.

Non sarà mai troppo tardi per rendersene conto. Certo, nell'interesse dei torinesi sarebbe meglio non perdere troppo tempo

mercoledì 8 novembre 2017

LUNEDI' 13 NOVEMBRE: ASSEMBLEA21 SI SPOSTA

Finalmente non è solo Assemblea21 a parlare in pubblico di “debito e bilancio” in città!!
Apprendiamo casualmente, trovandone riscontro in un evento Facebook pubblicato dal Gruppo Consiliare M5S della Circoscrizione 8 (https://www.facebook.com/events/157471118186823/), che lunedì 13 novembre alle ore 21, in via Cesare Lombroso 16 "Il Gruppo circoscrizionale M5S incontra l'Assessore Comunale al Bilancio Sergio Rolando", tema: "Il Bilancio, la Corte dei Conti e il debito: quali vincoli e quali effetti per la nostra città?".

Assemblea21 affrontò il problema del debito e dei suoi effetti in città durante l’ultima assemblea pubblica del 14 ottobre scorso, invitando l’Amministrazione, che scelse però di non essere presente. Noi, invece, decidiamo di accettare l'invito alla partecipazione formulato dagli organizzatori! E invitiamo tutti a intervenire!

Avremmo preferito un incontro pubblico organizzato direttamente dal Comune di Torino, per tutti i cittadini, per tutti coloro che non accettano che le continue e profonde sperequazioni sociali che Torino vive si possano liquidare con un “purtroppo, c’è il debito…”

                              LUNEDI 13 NOVEMBRE 2017 alle ore 21,00 

la consueta riunione settimanale di A21 si trasferirà in via Cesare Lombroso 16 a Torino, per estendere la discussione sul debito ai cittadini e agli amministratori comunali che saranno presenti.

VIDEO: L'ASSEMBLEA CITTADINA SUL DEBITO DEL 14 OTTOBRE

Il video integrale dell'assemblea cittadina del 14 ottobre 2017 sul tema del debito a Torino e delle sue conseguenze sulle persone.


sabato 4 novembre 2017

INCONTRO SETTIMANALE: 6 NOVEMBRE 2017


lunedì 6 novembre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 


ordine del giorno
1. preparazione alla conferenza stampa e all'audizione
 in commissione consiliare
a seguito di presentazione della petizione sui derivati
2. proposte pervenute

giovedì 26 ottobre 2017

INCONTRO SETTIMANALE: LUNEDI' 30 OTTOBRE, ORE 21


lunedì 30 ottobre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 


ordine del giorno
1. preparazione alla conferenza stampa e all'audizione
 in commissione consiliare
a seguito di presentazione della petizione sui derivati
2. proposte pervenute

mercoledì 11 ottobre 2017

16 OTTOBRE, ORE 21: INCONTRO SETTIMANALE


lunedì 16 ottobre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
1. valutazioni assemblea cittadina del 14 ottobre
2. costituzione gruppo di lavoro sul debito

sabato 7 ottobre 2017

CONTRO IL DEBITO: PETIZIONE E ASSEMBLEA CITTADINA DEL 14 OTTOBRE

Sabato 14 ottobre alle ore 15,30 si terrà  Torino, presso il Salone polivalente di via Leoncavallo 17, l'assemblea cittadina promossa da Assemblea21 "SDEBITIAMOCI, L'INTERESSE E' COMUNE",  avente come tema il debito che grava sulle spalle del Comune di Torino e dei suoi cittadini e le sue conseguenze nefaste in vari ambiti della vita sociale ed economica cittadina.

Nel corso dell'iniziativa verrà anche  illustrata la petizione popolare indirizzata al Consiglio Comunale finalizzata ad ottenere dal Comune, ai sensi dell'articolo 12 del suo Statuto, la documentazione relativa ai  mutui coperti da derivati: le firme a sostegno della richiesta, raccolte nei mesi scorsi, saranno consegnate lunedì 16 ottobre presso l'ufficio comunale competente. Piu' specificatamente, la petizione chiede di "rendere pubblici i termini di tutti i contratti di finanza derivata e il collegamento di ciascuno di essi con i mutui relativi, sottoscritti dal Comune di Torino, accompagnati da una informativa ufficiale di sintesi sull'attuale stato dei contratti stessi, allo scopo di facilitare la comprensione e la diffusione dei dati sul debito del nostro Comune."

Durante l'assemblea, alla quale sono stati invitati anche gli amministratori comunali, precedute da una relazione introduttiva di Maurizio Pagliassottisulla materia del debito e sulla situazione di quello torinese in particolare, verranno illustrate le ricadute negative della situazione debitoria del Comune di Torino in ambiti quali i servizi pubblici, i beni comuni, il patrimonio pubblico, il verde urbano, il lavoro, l'emergenza abitativa e l'accoglienza ai migranti. Spazio sarà quindi dato agli interventi dei cittadini presenti.

L'assemblea e la petizione al Consiglio Comunale sono i primi passi di un percorso di condivisione e confronto che Assemblea21 avvia per individuare strumenti e condizioni efficaci a bloccare il processo di degenerazione che sta producendo il debito, secondo le linee e gli obiettivi contenute nel documento "Sdebitiamoci, l'interesse è comune" riportato qui di seguito



 "Sdebitiamoci, l'interesse è comune"

Il bilancio del Comune di Torino attualmente è tormentato da circa 3 miliardi di debiti sotto forma di mutui con  banche o istituti finanziari italiani e stranieri, di cui buona parte riconducibili al costo delle grandi opere realizzate per le Olimpiadi invernali del 2006. 

Parte di questo debito è rinchiuso nella gabbia dei derivati, contratti che hanno come principale caratteristica la mancanza di trasparenza: avrebbero dovuto dare copertura dai rischi legati al rialzo dei tassi di interesse sui mutui e invece si sono rivelati un cappio al collo del Comune, il quale s è trovato costretto a pagare interessi  alti fuori mercato e penali da usura in caso di estinzione anticipata del debito. 

La situazione di sofferenza del bilancio comunale va anche inquadrata in un contesto nazionale, con i governi che hanno scaricato sui sugli enti locali la maggior parte dei tagli alla spesa pubblica effettuati per ridurre il debito dello Stato e hanno anche cambiato la natura della Cassa Depositi e Prestiti: la quale da principale fonte di finanziamento, pubblica e a tassi agevolati, degli enti locali stessi  è stata in pratica trasformata in banca ordinaria, come le altre. E che quindi, lungi dal sostenere gli investimenti degli enti, ha finito per aiutare invece la speculazione privata ad impossessarsi del patrimonio e dei servizi pubblici

Il denaro necessario a tenere i conti dell'ente in precario galleggiamento è stato in passato e viene ancora oggi procurato anche mediante la vendita ai privati del  patrimonio immobiliare e di quote delle aziende controllate o partecipate, erogatrici di importanti servizi pubblici quali acqua, trasporto, energia elettrica e rifiuti. Oppure attraverso l'autorizzazione di vere e proprie speculazioni edilizie, le quali rendono però ai cittadini un proliferare di costruzioni e attività commerciali che segnano, profondamente e spesso irreversibilmente, in modo negativo il territorio e il tessuto sociale. 

Si è così nel tempo innescato, giustificato e accettato un processo di progressiva sostituzione della spesa e degli investimenti per i servizi pubblici da parte dell'Ente con la presenza sempre maggiore dei privati. Processo che, se non viene fermato, ci consegnerà negli anni un Comune impoverito sia della capacità di provvedere alla erogazione dei servizi, sia del proprio patrimonio.

Non è possibile restare immobili, di fronte a questa prospettiva. 

E’ necessario quindi il contributo di cittadini, politici, soggetti sociali e anche enti pubblici, al fine di  individuare strumenti e condizioni utili a bloccare il processo di degenerazione che sta producendo gli effetti nefasti sotto gli occhi di tutti.

Com’è costituito il debito attuale e cosa si nasconde dietro i derivati? Quali responsabilità politiche hanno concorso a formarlo? Chi ha tratto davvero beneficio dall'indebitamento della città?

Presentiamo quindi una petizione al Consiglio Comunale di Torino per chiedere la documentazione relativa ai contratti derivati finora stipulati. 

Questo è però solamente il primo passo.  Intendiamo infatti avviare un percorso di condivisione e confronto con i cittadini e con i soggetti che operano in città nelle vertenze a difesa delle situazioni minacciate dal debito. Ma anche con coloro i quali sono a fianco delle persone vittime dello stesso perverso meccanismo e con gli amministratori che la cittadinanza rappresentano: chiedendo a ognuno di contribuire con il proprio patrimonio di conoscenza e di impegno e con le facoltà che gliene derivano. 

 Perché si possa smettere di subire il debito e iniziare finalmente a discuterlo. 

mercoledì 27 settembre 2017

14 OTTOBRE, ASSEMBLEA CITTADINA SUL DEBITO: "SDEBITIAMOCI, L'INTERESSE E' COMUNE"


Sabato 14 ottobre 2017 – ore 15.30
SALA POLIVALENTE - Via  Leoncavallo 17 - Torino
Presentiamo la PETIZIONE POPOLARE
 con cui chiediamo l’accesso ai documenti sui derivati 
che gravano sul Bilancio del COMUNE di TORINO, per avere:

trasparenza dei conti
rinegoziazione del debito
centralità dei reali interessi dei cittadini

introduzione a cura di Maurizio Pagliassotti


martedì 26 settembre 2017

2 OTTOBRE ORE 21, INCONTRO SETTIMANALE



lunedì 2 ottobre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
1. presentazione petizione al Comune
2. assemblea cittadina del 14/10:
approvazione del documento sul debito;
articolazione interventi;
comunicazione

mercoledì 20 settembre 2017

LUNEDI' 25 SETTEMBRE: INCONTRO SETTIMANALE


lunedì 25 settembre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
assemblea cittadina del 14/10:
documento sul debito;
comunicazione; 

mercoledì 13 settembre 2017

LUNEDI' 18 SETTEMBRE: INCONTRO SETTIMANALE


lunedì 18 settembre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
assemblea cittadina del 14/10:
documento sul debito del Comune di Torino;
comunicazione dell'iniziativa

mercoledì 6 settembre 2017

INCONTRO SETTIMANALE: LUNEDI' 11 SETTEMBRE ORE 21


lunedì 11 settembre 2017, alle 21
incontro settimanale, aperto a tutti
presso il CSOA Gabrio
via Millio 42 Torino 

ordine del giorno
presentazione al Comune di Torino
della petizione per l'accesso ai documenti 
sui derivati;
organizzazione assemblea pubblica cittadina
sul debito del Comune di Torino
nel mese di ottobre;
varie ed eventuali


martedì 29 agosto 2017

mercoledì 12 luglio 2017

mercoledì 5 luglio 2017

venerdì 30 giugno 2017

Ordinanze, ordine pubblico e governo della città

Solo con la partecipazione dei cittadini, delle loro associazioni e dei loro comitati si possono affrontare e risolvere i problemi di governo di Torino.
 
I recenti fatti di cronaca, soprattutto l’ultimo, caratterizzato dal pesante intervento della polizia in piazza Santa Giulia, hanno evidenziato il tentativo di governare a colpi di ordinanze comunali e di interventi delle forze dell’ordine complesse situazioni urbane, che coinvolgono abitanti di  zone diverse e cittadini con legittime esigenze di vario tipo.

La decisione del Comune di porre rimedio a problematiche che da tempo scontano la mancanza di interventi ser, solamente ricorrendo a restrizioni di tipo commerciale e comportamentali, individuate frettolosamente dopo un percorso privo di confronto pubblico e senza coinvolgere in modo aperto tutti i cittadini che in qualche modo ne sono protagonisti, non poteva che sfociare in un confronto confuso e non dialettico, sia sul territorio che nelle e tra le istituzioni.

Così come già per molti altri ambiti dell'azione dell'Amministrazione comunale torinese, i cittadini non sono stati presi in considerazioni come comunità ma solamente come singoli, oppure in quanto appartenenti a singole categorie portatrici di interessi, da accontentare oppure da obbligare a tenere comportamenti. È stata esclusa ogni forma di confronto collettivo dai quali fare emergere le vere e varie istanze di cui i cittadini stessi sono portatori e ai quali fare seguire azioni, anche graduali ma che coinvolgano tutti come parte attiva nella risoluzione dei problemi.

Rivendichiamo l'idea che la possibilità di costruire le migliori condizioni di vivibilità in città possa realizzarsi con la partecipazione di tutti i cittadini e non tramite la mera regolamentazione commerciale associata  ad interventi coercitivi delle istituzioni preposte a “tutelare l’ordine pubblico”.

lunedì 19 giugno 2017

lunedì 26 giugno, ore 21 - incontro settimanale

lunedì 26 giugno, ore 21 
 
incontro settimanale di Assemblea21
aperto a tutti
 
presso CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino

mercoledì 7 giugno 2017

lunedì 12 giugno, ore 21 - incontro settimanale

Lunedì 12 giugno, ore 21 

in preparazione dell'assemblea pubblica
del 18 giugno "Città fuori dal Comune"
 
incontro settimanale di Assemblea21
aperto a tutti
presso CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino

martedì 6 giugno 2017

18 giugno: "Città fuori dal Comune", assemblea pubblica



Assemblea21 organizza a Torino, domenica 18 giugno, presso il CSOA Gabrio, un'assemblea pubblica tra realtà di varie città italiane per mettersi a confronto su processi di partecipazione politica e lotta per la costruzione di resistenze e spinte popolari, per una città fuori dal profitto. 

Un confronto sulla città che vuole provare ad uscire dai confini cittadini per tentare di inquadrare assieme i vincoli e gli ostacoli provenienti da un piano nazionale e dalla governance neoliberista europea. 

Difesa dei beni comuni, debito cittadino, patto di stabilità,privatizzazioni, diritto alla casa, diritto alla salute, ambiente, sono tra i tanti temi che vogliamo affrontare, nella convinzione che le città sono di chi le abita e i diritti della popolazione vengono prima del profitto privato.



ore 14 
ASSEMBLEA PUBBLICA 

introduce 
Assemblea21

intervengono
da Napoli: MASSA CRITICA e i MOVIMENTI per la CASA
da Parma: COMMISSIONE AUDIT


                                                                    ore 18 
                                                          APERITIVO BENEFIT 


presso CSOA GABRIO, Via Millio 42, Torino

mercoledì 31 maggio 2017

Presentazione - 5 giugno, ore 21: "Dacci oggi il nostro debito quotidiano"


Presentazione del volume
DACCI OGGI IL NOSTRO DEBITO QUOTIDIANO
di MARCO BERSANI 
lunedì 5 giugno 2017, ore 21
Polo Culturale Lombroso16
via Cesare Lombroso 16 Torino

partecipa l'autore

Il debito è un mostro che divora le più importanti conquiste sociali del secolo scorso: la sanità per tutti, il diritto all’istruzione, le tutele dei lavoratori, i servizi pubblici. Senza contare la svendita del territorio e dei beni comuni.
Ma il debito non è una divinità intoccabile. Il debito può e deve essere messo in discussione.
Partendo dalla consapevolezza che è uno strumento nella mani di pochi per continuare a sottrarre ricchezza a noi tutti.
Parliamone, per meglio comprenderlo e dotarsi degli strumenti per affrontarlo.

Marco Bersani, Laureato in Filosofia, è dirigente comunale dei servizi sociali e consulente di cooperative sociali in campo educativo. Socio Fondatore di Attac Italia è fra i promotori del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, del Forum italiano per una nuova finanza pubblica e sociale e della Campagna “Stop TTIP Italia”.

giovedì 25 maggio 2017

29 maggio, incontro settimanale

Lunedì 29 maggio, ore 21 
incontro settimanale di Assemblea21
aperto a tutti
presso CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino

giovedì 18 maggio 2017

22 MAGGIO, INCONTRO SETTIMANALE

lunedì 22 maggio, ore 21 
incontro settimanale di Assemblea21
aperto a tutti
presso CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino

venerdì 12 maggio 2017

Lunedì 15 maggio, ore 21: incontro settimanale

Lunedì 15 maggio alle 21 
si svolge 
l'incontro settimanale di Assemblea21
aperto a tutti.
presso il CSOA Gabrio, via Millio 42, Torino 

Bilancio 2017 e debito: il Consiglio Comunale non ce l'ha fatta


Il Consiglio Comunale di Torino non ce l’ha fatta. Ha approvato il debito della Città di Torino così com’era. Non ha fatto valere il potere contrattuale che con il nostro voto gli abbiamo conferito e si è adeguato al potere delle banche, che spremono la nostra città come fonte di denaro “certo”, sino al limite del soffocamento.

Sono loro, le banche, a tenere in mano il nodo scorsoio che sta strangolando il nostro Comune: concedono nuovi prestiti per saldare quelli vecchi prendendo in PEGNO le azioni IREN, costringendo a vendere pezzi di città, svendere i servizi pubblici o destinare gli oneri di urbanizzazione alla spesa corrente invece che agli investimenti per il futuro. Le banche investono sull’aumento del debito della Città e non sul benessere dei torinesi.

L’Alternativa che secondo la speranza di molti elettori doveva e poteva spezzare questa spirale mortale, è scomparsa con l’approvazione del Bilancio previsionale 2017. Un bilancio in continuità con l’amministrazione precedente, che mette qualche toppa ai buchi più
grandi, come il Fondo di salvaguardia per i titoli DERIVATI. 

Proprio i derivati, presentati a suo tempo come un’assicurazione dei Comuni contro i rischi delle grandi oscillazioni dei tassi finanziari sui mutui, si sono rivelati invece uno strumento di speculazione, anche usuraia, a danno dei Comuni stessi.

Assemblea21 ha promosso una petizione al Consiglio Comunale per rendere pubblici i contratti di FINANZA DERIVATA sottoscritti dall’Amministrazione torinese e dai suoi funzionari, con l’obiettivo di fare luce sulle modalità di formazione del debito del nostro Comune: un debito illegittimo si oppone agli interessi della popolazione, e questa non ha l’obbligo di rimborsarlo.

I cittadini aspettano ancora l’assemblea pubblica per un confronto sulle scelte di Bilancio annunciata dalla Sindaca per il 3 aprile scorso, e mai convocata.

giovedì 11 maggio 2017

lunedì 1 maggio 2017

3 maggio: veglia funebre per l'alternativa



MERCOLEDÌ 3 MAGGIO dalle 17
   VEGLIA FUNEBRE 
Il contemporanea alla fase finale delle sedute del Consiglio Comunale per l'approvazione del bilancio previsionale 2017 del Comune di Torino, i cittadini sono invitati a partecipare al lutto per la scomparsa dell'alternativa promessa.
Ci vediamo davanti al Comune!

#Assemblea21
#DECIDETORINO

lunedì 24 aprile 2017

Firmare la petizione sui derivati: dove e quando

La raccolta delle firme per la petizione al Consiglio Comunale sui derivati in possesso del Comune di Torino ha al momento tre appuntamenti gia' programmati:

- lunedì 24 aprile, dalle ore 20,45 in piazza Castello, dove terminera' la fiaccolata cittadina in ricordo della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo

- martedì 25 aprile, dalle ore 15 alle ore 22 in via Dante Di Nanni, zona pedonale, durante la manifestazione "25 aprile di lotta confro fascismo e razzismo"

- lunedì 1° maggio, dalle ore 9 in vari punti del percorso della manifestazione in occasione della Festa dei lavoratori (ne verrà data comunicazione più dettagliata nei prossimi giorni)

Per firmare occore avere compiuto 16 anni, essere residenti a Torino da almeno 6 mesi ed esibire la carta di identità


Per altre informazioni si puo' scrivere a assemblea21gen@gmail.com

Presentare una petizione al Consiglio Comunale: cosa succede poi


La presentazione di una petizione al Consiglio comunale è tra gli istituti di partecipazione previsti dal TESTO UNICO DELLE NORME REGOLAMENTARI SULLA PARTECIPAZIONE, IL REFERENDUM, L'ACCESSO, IL PROCEDIMENTO, LA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA E IL DIFENSORE CIVICO, approvato nel 2004 dal Consiglio Comunale e successivamente modificato in varie riprese.

La petizione al Consiglio Comunale deve essere supportata da almeno 300 firme di sottoscrittori  residenti nel Comune di Torino  in possesso dei requisiti richiesti, requisiti verificati dagli uffici comunali tramite l'indicazione dei documenti di identità apposta assieme alle firme stesse. Effettuata con esito positivo la verifica, tocca al Presidente del Consiglio Comunale dichiarare l'ammissibilità della petizione e predisporre quindi, tramite gli uffici a sua disposizione, i due passaggi quindi previsti.

Il primo passaggio, definito 'diritto di tribuna', si esplica, recita l'art. 11 del Testo Unico, tramite "l'organizzazione, da parte del Presidente del Consiglio, mediante gli uffici del Consiglio Comunale, di un incontro, da svolgersi nel Palazzo Civico, tra i primi presentatori delle proposte di petizione (...) e i principali mezzi di informazione presenti nella Città."

Il secondo dei due passaggi si svolge in seguito nella Commissione Consiliare competente per la materia oggetto della petizione, Commissione chiamata ad entrare nel merito della richiesta che la petizione medesima contiene. La data di convocazione viene comunicata  al primo dei tre firmatari con congruo anticipo, tramite raccomandata, sempre a cura del Presidente del Consiglio Comunale.

giovedì 20 aprile 2017

Una petizione al Comune di Torino per sapere come si è formato il suo debito


Il Comune di Torino non ce l’ha fatta: tutto come prima
Petizione al Consiglio Comunale per fare luce sulle modalità di formazione del debito del nostro Comune. 

Assemblea21 avvia in questi giorni la raccolta firme dei cittadini torinesi, su una Petizione al Consiglio Comunale per fare luce sulle modalità di formazione del debito del nostro Comune, e metterlo in discussione. 

Se è vero che Torino è il Comune più indebitato d’Italia (3.200.108.563 euro) e che ciascuno di noi ha sulle spalle un debito pubblico di 3.519,70 euro (Sole 24 ore – Ottobre 2014),   è anche vero che tutti gli Enti Locali contribuiscono solo per il 2,4% al debito nazionale ma sono chiamati a sopportarne i maggiori costi in termini di privatizzazioni e  svendita del patrimonio pubblico,  tagli alla spesa e conseguente riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi, con maggiore sofferenza per le fasce più deboli. 

L’altro cappio al collo del Comune è la speculazione finanziaria, in particolare tramite i derivati (assicurazioni sui mutui) che da funzione protettiva, ossia di copertura dalle forti oscillazioni dei tassi di interesse, hanno assunto una funzione meramente speculativa, se non usuraia. 

In proposito la  Nota Integrativa al Bilancio di Previsione 2017 del Comune di Torino,  a pag.  22 afferma che “… il debito residuo gravato da contratti di finanza derivata, ammonta a dicembre 2016 a euro …. 631.880.378. Tali contratti, sempre al 31 dicembre 2016, presentano (…) una penalità  da pagare, solo ed esclusivamente in caso di estinzione anticipata, di 167,80 milioni di euro che rappresenta il 26,56% dell’ammontare del debito gravato dal contratto di derivato eventualmente  da estinguere” (!?!)

Il normale cittadino torinese si chiede:
come e perché, se la città volesse estinguere i mutui esistenti con le banche e società finanziarie  (e stipularne di nuovi a tassi inferiori) dovremmo pagare una penale di € 167.800.000  (milioni di euro)  equivalenti al 26,56% del totale dei mutui  € 631.880.378 estinguibili ?
come  si concilia quel 26,56%  con l’interesse dello 0,1%  sui nostri depositi in banca o alle Poste?
Finora non si sono ottenute risposte chiare e soddisfacenti: nessuna trasparenza. 

Perciò la petizione chiede di:
rendere pubblici i termini di tutti i contratti di finanza derivata e il collegamento di ciascuno di essi con i mutui relativi, sottoscritti dal Comune di Torino, accompagnati da una informativa ufficiale di sintesi sull'attuale stato dei contratti stessi, allo scopo di facilitare la comprensione e la diffusione dei dati sul debito del nostro Comune.

martedì 18 aprile 2017

INCONTRO SETTIMANALE A21: VENERDI' 21 APRILE, ORE 21


Venerdì 21 Aprile 2017 ore 21 

incontro #Assemblea21 APERTO A TUTTI!
TORINO - CSOA Gabrio - via Millio 42
Parleremo delle prossime iniziative #Assemblea21 
Vi aspettiamo!
#Assemblea21

venerdì 7 aprile 2017


Lunedì 10 Aprile 2017 ore 21 
incontro  APERTO A TUTTI!
TORINO - CSOA Gabrio - via Millio 42
Parleremo delle prossime iniziative di #Assemblea21 
Vi aspettiamo!

mercoledì 5 aprile 2017

Il Bilancio del Comune di Torino: CARTE IN TAVOLA!

A differenza di quei partiti che manifestano contro l’attuale maggioranza perché continua a governare come hanno fatto loro fino a 10 mesi fa, il movimento di base che si riconosce in Assemblea21 va al nodo del problema: il debito.
Il debito dei Comuni (2,3% del debito nazionale) è ormai invocato da quei Sindaci che non sanno, o non vogliono, cambiare lo stato di cose esistente e continuano a far pagare la crisi non a chi ne è la causa, ma a coloro che ne sono vittime.
Assemblea21 sostiene invece che gli strumenti ci sono per superare questa crisi devastante.

Un bilancio trasparente che riveli la vera natura del debito del Comune verso le banche
Siano resi pubblici i contratti di mutuo e la loro copertura cosiddetta assicurativa (i derivati) stipulati dal Comune di Torino con le banche e le società finanziarie, in modo da verificare quante risorse tolgono alla spesa corrente per i servizi ai cittadini.
In questi giorni si stanno riunendo le Commissioni consiliari per l’esame del Bilancio di Previsione del Comune per il 2017: chiediamo ai Presidenti e ai consiglieri comunali membri delle Commissione Bilancio e Controllo di Gestione di andare a fondo nell’esame dei contratti di mutuo coperti da derivati e verificare, come ha fatto il Comune di Brescia, se anche per i mutui di Torino i costi complessivi non comportino “tassi d’usura”.
Chiediamo di rendere pubblici tutti i contratti di mutui coperti da derivati stipulati dal Comune di Torino.

Restituire alla Cassa Depositi e Prestiti il suo ruolo originario di finanza pubblica che liberi i Comuni dal cappio mortale della finanza privata e dalle banche
Per 150 anni la Cassa Depositi e Prestiti, istituita da Cavour, ha raccolto il risparmio postale, lo ha remunerato con tassi non alti ma sicuri e lo ha prestato, con la garanzia dello Stato e a tassi agevolati, ai Comuni per costruire servizi e opere di pubblica utilità.
Così raccolto e gestito il risparmio popolare creava benessere, garantiva il lavoro e lo sviluppo anche in periodi di crisi, svolgendo quella che gli economisti chiamano “funzione anticiclica”.
La grande ricchezza detenuta dalla Cassa (230 miliardi di Euro di raccolta annua, 5 volte di più delle principali banche italiane messe insieme), torni ad essere utilizzata per i suoi scopi originari, dando un contributo decisivo alla ripresa economica e sociale del nostro Paese.
Chiediamo al Consiglio Comunale di dare seguito e attuazione al suo Ordine del Giorno n. 4 approvato a larghissima maggioranza il 17 febbraio 2017.

Un bilancio senza vincoli
Chiediamo perciò ai Presidenti delle due Commissioni competenti, e ai consiglieri membri delle Commissioni stesse, che siano messe le carte in tavola sul reale debito del Comune, accertando l’incidenza dei derivati sui mutui contratti e di conseguenza sulla spesa corrente.
Se le risposte non fossero concrete e soddisfacenti, Assemblea21 si rivolgerà ai torinesi per le azioni conseguenti.

venerdì 31 marzo 2017

incontro Assemblea21, lunedì 3 Aprile 2017 ore 21


Lunedì 3 Aprile 2017 ore 21 


incontro 
Assemblea21 

APERTO A TUTTI!

TORINO - CSOA Gabrio - via Millio 42


Parleremo delle prossime iniziative 

Vi aspettiamo!

#Assemblea21
#DECIDETORINO

mercoledì 29 marzo 2017

Il Bilancio del Comune di Torino

Dopo aver fatto approvare dalla Giunta il bilancio previsionale per il 2017, la Sindaca Chiara Appendino ha illustrato i principi fondamentali che hanno guidato il lavoro, sul suo sito internet personale. Conclude annunciando un incontro pubblico il prossimo lunedì 3 aprile, in luogo ed orario ancora da definire. A pochi giorni dalla data indicata però, né dal Comune di Torino né da altri sono ancora arrivate la conferma o la convocazione dell'incontro medesimo. Assemblea21 esprime in proposito il proprio disappunto per questo elusivo comportamento nei confronti dei cittadini, la cui corretta informazione e presenza non sembra essere una priorità per gli organizzatori.

Con le assemblee pubbliche del 21 gennaio prima, e del 4 marzo poi, i comitati, le associazioni, i sindacati ed i singoli che hanno dato vita ad Assemblea21 hanno tentato di ricreare quel clima di dialogo, collaborazione e trasparenza che aveva segnato la campagna elettorale 2016, in nome di un atteso e necessario cambio di rotta nell'amministrazione cittadina. 

A questa richiesta, che è sempre stata anche un'offerta di collaborazione, la nuova giunta ha risposto vagamente se non elusivamente, e mai per bocca della prima cittadina Chiara Appendino. Abbiamo sottolineato pubblicamente, che quanto offerto dall'attuale Sindaca non è qualificabile come dialogo, trasparenza e partecipazione, parola d'ordine del Movimento a cui appartiene, poiché informare delle decisioni prese, senza ascoltare istanze e suggerimenti che diano vita ad un confronto, prevede che sia uno solo dei soggetti coinvolti a parlare, mentre agli altri spetta solo il ruolo passivo di ricevere ed accogliere la comunicazione. 

Assemblea21 ha indicato da subito il nodo centrale dei vincoli di bilancio, vero e proprio muro di gomma su cui si arenano le possibilità di affrontare e risolvere le diverse problematiche che attanagliano la città ed i suoi abitanti. Fintantoché il debito e la sua finanziarizzazione, così come il pareggio di bilancio, non verranno affrontati e messi in discussione da parte dell'amministrazione, ogni vertenza, così come ogni ipotetica misura per risolverla, avrà lo stesso effetto del triste moto illusorio in cui vive il criceto che si affanna a far girare la ruota nella gabbietta. Gli aderenti ad Assemblea21 hanno smesso da tempo di aspirare ad essere cavie di questo sadico esperimento, come molti hanno già denunciato ben prima delle ultime elezioni cittadine.

Ora leggiamo, in una sua intervista a mezzo stampa, che Appendino lancia un appello al territorio per comporre un'alleanza utile a riscattare il destino della città dalla sua oppressione debitoria. 

Cara Sindaca, come tentiamo di farle sapere da molti mesi noi siamo già lì, sul “territorio”, dove ora convoca a raccolta cittadini. Lì, fuori dalla ruota nella gabbietta, in cui dovremmo stare per ricevere passivamente notizie sulle impossibilità, sulle responsabilità remote e lontane che ci costringono a girare a vuoto, ansimando e perdendo, pezzi di servizi, di patrimonio, di lavoro, cultura e dignità. 

giovedì 23 marzo 2017

Il Bilancio del Comune di Torino: CARTE IN TAVOLA!

Si è fatto un gran discutere sul debito del Comune di Torino, ma finora le cose sono rimaste come stavano e pare proprio che il bilancio di previsione 2017 mantenga le stesse scelte della precedente maggioranza PD: aumento di tasse e tariffe, riduzione dei servizi, svendita dei beni comuni per fare cassa. Scelte obbligate? 

La stesura del Bilancio di previsione è il momento per fare la necessaria chiarezza sui conti del Comune. Purtroppo, a 10 mesi dall’insediamento della nuova maggioranza 5stelle, non un passo è stato compiuto verso la trasparenza nella gestione del Comune, in particolare per quanto riguarda la gestione finanziaria del debito e dei mutui coperti da derivati che, dalla relativa tabella allegata al Bilancio di previsione 2016, ammontano a ben 677.232.324,02 euro.

Si dice che i derivati sono un’assicurazione dei Comuni contro i rischi delle grandi oscillazioni dei tassi finanziari sui mutui. In realtà si sono rivelati strumenti di speculazione, anche usuraia, a danno dei Comuni.

Perché la Commissione Consiliare “Controllo di Gestione” non ricerca la trasparenza dei rapporti del Comune con le banche in modo da accertare l’incidenza dei derivati sui mutui contratti e di conseguenza sulla spesa corrente? Quante risorse i derivati tolgono alla spesa corrente, contribuendo a creare quel buco coperto anno dopo anno da manovre finanziarie sempre più dannose per il patrimonio e i servizi pubblici, la casa, l’ambiente? Per il bilancio 2016 sono stati così sprecati gli oneri di Urbanizzazione Westinghouse, Zoom, supermercati a gogò ecc., e sarà lo stesso per il 2017 con altre misure simili, altrettanto sbagliate e inutili. Bisogna cambiar strada.

Ma per farlo bisogna sapere qual è la situazione reale del bilancio comunale: carte in tavola!
Chiediamo trasparenza nel settore della finanza comunale: la nuova maggioranza 5Stelle non ripeta gli stessi errori del PD, che Assemblea21 ritiene ingiustificabili perché non ai cittadini ma alle banche si deve chiedere il conto del debito e dei derivati.

Un bilancio senza vincoli anche questo.